lunedì 31 dicembre 2007

Auuuuguuuuuriiiiiiiii :D


BUON COMPLEANNO AMORE!!!

lunedì 24 dicembre 2007

BUON NATALE AMORE!


A volte quando penso di riuscire a scriverti un sacco di cose
mi sembra sempre che le parole non bastino mai,
che nessuna frase sia abbastanza d'effetto,

che nessuna espressione sia perfettamente adatta,


che nessuna parola riesca ad arrivare dritta al cuore,

come un Ti Amo
seguito da un dolcissimo Bacio

Ti Amo :-)

Come far durare un amore



Una mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino chiede: "Come si fa a mantenere un amore?" La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: "Raccogli un po' di sabbia e stringi il pugno..." Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe piu' la sabbia gli esce dalla mano. "Mamma, ma la sabbia scappa!!!"
"Lo so, ora tieni la mano completamente aperta... "
Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente. "Anche cosi' non riesco a tenerla!" La mamma sempre sorridendo: "Adesso raccogline un altro po' e tienila nella mano aperta come se fosse un
cucchiaio... abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la liberta' ".
Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed e' protetta dal vento. "Ecco come far durare un amore..."


(Anonimo)

sabato 10 novembre 2007

Come dimenticare...

...l'ansia mista a paura, speranza, desiderio che accompagnano il primo appuntamento?

E poi scoprire che lui ti piace, ti piace davvero, e sentire le mani che si sfiorano...

Poi il freddo pungente, le mie mani che cercano il suo calore...

E adesso?

Un bacio.

Oggi è solo un giorno,

ma i 365 giorni da quel giorno ad oggi
sono il sogno

che ogni ragazza vorrebbe vivere.

mercoledì 10 ottobre 2007

The best is yet to come...

Image

10.10.2007

11 mesi =)

E il meglio deve ancora arrivare!

i love you

ti amo. tantissimo.

mercoledì 29 agosto 2007

You're always on my mind





If I close my eyes
I'll dream a little deeper baby
'Cause you are always on my mind
Yeah you are always on my mind
For life.

venerdì 10 agosto 2007

Un bacio delicato come un fiore.

10 |08 |2007


Smack

Image Hosted by ImageShack.us

martedì 10 luglio 2007

Anch'io. Tantissimo.

8 mesi...

And let me love you, baby.
Let me love you.

giovedì 10 maggio 2007

Quanta pazienza!


6 mesi
(e siamo appena all'inizio)

giovedì 26 aprile 2007

Call me Morositas

Ehehe... a ognuno il suo!

venerdì 6 aprile 2007

Call me Coccolino


:-)


martedì 13 marzo 2007

Una locandina nel freddo

È la solita mattina di Novembre, di quelle con il freddo che mi pungono il viso, di quelle che fanno battere i denti, però tutto sommato mi aiutano a rimanere sveglio. La strada è sempre la solita, deserta, verso la fermata dell'autobus. Arrivo come tutte le mattine e noto per la prima volta la locandina di un film (Il diavolo veste Prada), sinceramente il titolo mi attira molto. Mi sa che dopo tanto tempo potrebbe essere ora di entrare in un cinema.
Un occhiatina agli orari, non so quando andare a vedere questo film però alla fine una serata qualsiasi va bene.
Il giorno dopo la locandina non c'è più, lo sapevo qualcuno prontamente appena messa l'ha presa e se l'è portata a casa, beh, ho fatto appena in tempo a vedere gli orari, tutto sommato non mi importa molto, anzi alla fine non so nemmeno se avrò voglia di andare al cinema da solo, però il film mi incuriosisce parecchio.
Però un'idea ce l'avrei, mi gira per la testa da qualche ora, non sarebbe per niente male se chiedessi a LacrimadiLuna di venire al cinema con me.
Torno a casa, mia mamma si presenta con due biglietti gratuiti portati a casa dal lavoro. Il cinema nel mio paese non è nella lista dei cinema convenzionati, però quello vicinissimo al paese di LacrimadiLuna c'è. E i biglietti sono pure due.
Un segno del destino insomma!
Non posso sprecare un'occasione del genere.
Trovo il coraggio di chiederle se uscire con me per andare al cinema, aspetto con ansia l'sms di risposta.

Sì.

Questa è la sua risposta. Non resta che mettersi d'accordo, il giorno migliore è di certo il venerdì. Un venerdì che non dimenticherò più.

Il pdf del blog

E online il file pdf che contiene tutti i post pubblicati, da leggere tutto d'un fiato!

Per scaricarlo:
clicca qui

martedì 27 febbraio 2007

3 giorni prima...

Ricordo bene quei giorni dopo la festa.
Dopo aver letto il suo commento sul mio blog noto che mi ha aggiunto ai suoi contatti. Non mi resta che aspettare. Di certo la connessione non mi aiuta, riesco ad usare a fatica msn quindi passano i giorni senza che riesca a connettermi.
È martedì, e come al solito mi metto un po' al computer per dare un'occhiata alle notizie per la rete. La connessione sembra andare meglio del solito, quindi decido di aprire msn.
Sorpresa! Vedo che è connessa.
Mi sembra l'occasione buona per incominciare a conoscersi, incomincio io con un "ciao..."
Ma la connessione non mi aiuta, e cade la linea! Questa non ci voleva!
Passa un quarto d'ora e finalmente riesco a connettermi.
I problemi non sono finiti, la prima figuraccia è in agguato: NON RICORDO IL SUO NOME!!!!
Che stupido! Direte voi, ma come si fa a dimenticare il nome di una persona, oltretutto di una persona che si è dimostrata molto interessante e disponibile??
Sono fatto così, è uno dei miei difetti, ci metto un po' di tempo prima di riuscire ad associare il nome ad una persona.
Con un po' di timore timore, sicuro di aver già iniziato con un passo sbagliato, chiarisco subito che non sono matto ma non mi ricordo il nome.
Per fortuna sembra capire e non un grosso problema.
La conversazione procede bene, molto bene. Riesco a parlare senza timidezze come mi succede in molti casi.
E alla fine ci mettiamo anche d'accordo sul magari trovarci un giorno in centro per fare un giretto, per chiaccherare un po' e conoscerci meglio.
Fissiamo la data: fra una settimana, esattamente martedì prossimo.
Una settimana prima di incontrarla di persona? Un po' tanto. Ma purtroppo gli orari non ci permettono molte scelte.
In realtà ignoravo che il destino avrebbe cambiato le carte in tavola, così, senza dirci niente, una mattina mentre aspetto al freddo l'autobus.
Ma questa è un'altra storia, ve la racconterò più avanti...

lunedì 26 febbraio 2007

Momenti drammatici :)

Come quando cammini lungo una strada che non conosci e non sai se proseguire o tornare indietro.
La situazione era così la mattina del primo Novembre scorso.
Io al bar a lavorare, lui chissàdove ed il suo ricordo affianco a seguirmi come un'ombra.
Passa a trovarmi un'amica le dico che ieri sera ho conosciuto un ragazzo che non era niente male... e poi lei "l'hai sentita la nuova canzone di Elisa e Ligabue?" No, le dico...
Da quel pomeriggio cominiciarono ore di interminabili repeat di quella canzone... Cosa volete che vi dica?! Mi pareva che quelle parole parlassero di me...

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
C'è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Ed effettivamente dondolavo (http://lacrimadiluna.blog.excite.it/permalink/454632) fra il desiderio di poterlo rivedere, di parlargli, di sentirlo e la tremenda paura che qualche cosa potesse non andare... che potessi non piacergli o chissàcche.
Però se ti perdi lungo una strada che non conosci puoi chiedere informazioni e queste informazioni possono indurti a continuare o dirti che stai sbagliando tutto e farti tornare indietro.
Bè le informazioni che mi sono state date mi incitavano a contiunare.
E allora bisogna essere un attimino intraprendenti nella vita: in fondo, si vive una volta sola.
Per questo devo ringraziare:
* la mia compagna per avermi detto che quella sera poteva voler dire qualcosa quel suo comportamento così diverso da solito...
* mia nonna, per la sua perla di saggezza "ormai, cara da Dio, te vedi che qua se e femene che va in xerca dei omani!" (Vedi cara che ormai sono diventate le donne che conquistano gli uomini)
* ed infine quel commento di Mase (meglio vivere di rimorsi che di rimpianti, no?;) in bocca al lupo :P) che fu proprio l'ultima a convincermi...
E così lasciai un banalissimo commento sul suo blog... e da lì cominciarono drammatici giorni a fissare un omino grigio su msn, che con mio estremo disappunto rimase grigio per diversi giorni...

martedì 20 febbraio 2007

Carnevale!!

Lasciamo un'attimp da parte la narrazione e torniamo al presente.

Lunedì, 19 Febbraio, 2007
Avevamo preventivato questo viaggio da qualche settimana. Ricordo ancora le prime volte. Con scaramanzia e incrociando le dita cercavamo di fare progetti a "lungo" termine.
Poi negli ultimi giorni si è concretizzato tutto e abbiamo deciso di andare al carnevale di Venezia.
Ci troviamo alle 8e50 nel tentativo di riuscire a prendere il treno delle 9e17. Gli eventi non ci permettono però questa cosa: non troviamo parcheggio, la fila per i biglietti è infinita e la fila per riuscire a prendere il treno è ancora più lunga. Il treno arriva e noi rimaniamo con i nostri biglietti in mano a guardarlo.
Prossimo obiettivo: il treno delle 10e17. Ormai pronti saliamo e stipati come sardine (tanto per essere gentili) riusciamo ad arrivare distrutti a Venezia.


Qui ci aspetta un'ondata di persone, un fiume. Ci lasciamo trasportare dalla folla per le vie con un occhio attento a leggere i menu alla ricerca di un posto in cui fermarsi a mangiare.
Le cose non vanno come avrei voluto. Inconsapevolmente ci fermiamo a mangiare una pizza (pizzetta, sarebbe meglio) e a bere un bicchiere di Coca Cola (di pessima qualià) per il modico prezzo di oltre 11 euro. Ma d'altronde ogni volta che si va a Venezia bisogna preventivare la fregatura. Adesso che ho pagato un bicchiere di Coca Cola 3,10 euro mi sento soddisfatto, con la quasi certezza che altre fregature non arriveranno.

Campanile di San Marco

Riprendiamo il nostro viaggio, tra maschere, artisti che ci fermano per pitturarci il viso, e sempre una quantità spropositata di persone.
Tranquilli ci allontaniamo da San Marco, e ci fermiamo per riprendere fiato, per scattarci qualche foto, per ridere e scatenare qualche risata dei passanti, per fare merenda. Insomma per stare anche un po' tranquilli dopo il bagno di folla di qualche ora prima.

Maschere [6]

Ricaricati a dovere prendiamo la via del ritorno. Lungo la strada cogliamo l'occasione per fotografare qualche maschera (alcune non sembravano molto sorridenti). Quindi eccoci di nuovo a San Marco, nelle vie della moda, nelle vie alla ricerca della ferrovia.

Maschere [3]

Decisamente più attiva è la camminata per la via del ritorno, seguiamo la folla, chiediamo informazioni e cerchiamo di seguire quelli che per certo sappiamo che stanno andando a prendere il treno, tutto ridendo e scherzando.

Luce cinerea

La giornata ormai volge al termine. L'ultimo ponte prima della stazione. Il bacio sotto gli occhi della Luna e della prima stella della sera e poi di nuovo di corsa per prendere il treno. La situazione non è delle migliori (tutti in piedi, temperatura di 1.548 gradi, e le gambe che ormai sono stanche) Però tutto sommato va meglio dell'andata, dopo poche stazioni ci sediamo e aspettiamo di arrivare alla nostra stazione.

La pietà

Insomma una giornata tanto intensa quanto piacevole, di quelle giornate che vorresti non finissero mai. Di quelle che lasciano assieme ad un ricordo bellissimo anche un sorriso, con il desiderio che tutto possa ripetersi ancora.

Vi lascio la galleria di Flickr con alcune foto che ho scattato.


Cane

Ah, dimenticavo!! Abbiamo trovato anche Ape.
Ahahah ha hahahah ah
-_-'

giovedì 15 febbraio 2007

Primi passi

Di solito nelle persone cerco sempre quello che a me manca, ad esempio il coraggio di fare il primo passo.
Coloro che hanno queste caratteristiche partono già avvantaggiate rispetto ad altre.
Che ci posso fare è il mio carattere, me ne vergogno però è così.
Perché ho detto tutto ciò?
Perché il primo passetto è stato compiuto dalla mia lei, 5 giorni dopo quel fatidico incontro la sera del 31 ottobre.
Tutto è nato da un suo commento in un post che avevo scritto in quei giorni. Mi dice che mi ha aggiunto ad msn così magari possiamo fare due chiacchere.
Rimango piacevolmente stupito dalla cosa, non potendo immaginare che fosse la stessa ragazza di pochi giorni prima.
L'entusiasmo dura poco, però. Il mio pessimismo (che oltrepassa quello leopardiano) mi spinge a dare rilevanza alla cosa pensando però che di certo sarebbe stata distante da casa mia, motivo per cui sarebbe stata una persona come tante altre.
Adesso mi bastonerei per questo.
Poi ripenso alle sue parole: "può darsi che io ti conosca". Sinceramente non riesco a capire chi possa essere questa persona che mi contatta ma soprattutto che mi aggiunge ai suoi contatti in msn. In realtà dopo un attimo di sconforto la curiosità di sapere di che persona si tratta.
Per ora quello che mi rimane è un commento (che mi sembra molto carino). Ovviamente lei sa il mio contatto msn, io invece ignoro il suo.
Non mi resta che aspettare.

mercoledì 14 febbraio 2007

Un'altra storia [2]

Dicevo...

Arrivo al piazzale della chiesa e scendo, mi avvicino alla loro auto...
Lui scende, mi saluta, mi apre la portiera... wow, penso, che gentleman...
Lungo la strada si chiacchera, un pò come se ci si conoscesse già. Noto la sua voce, così particolare, così calda... L'altra volta non ci avevo fatto caso.
Il navigatore ci porta fra i monti, fra tornanti, salite e discese. E la sua guida mi mette sicurezza, penso che la mia in confronto fà rizzare i capelli.
Ok, imbocchiamo la via del locale e già ci si presenta una fila lunga un kilometro, non parliamo poi del parcheggio... Quello che vi dicevo gli fece perdere la testa: in mezzo ad un campo con i monconi del frumento che grattavano la macchina. Benon! Ma anche quello diventa un motivo per ridere e scherzare.
All'ingresso ci saran state... non so dirvi quante persone... vi dico solo che per fare il biglietto ed entrare ci abbiamo messo più di un'ora... Nel frattempo i ragazzi parlavano fra di loro ed io e la mia amica pure. Ovviamente io, tentacolica come sempre continuavo a fissarlo (che sul cioè te lo insegnano, lo sguardo colpisce sempre!). Lui, caro da dio, manco mi guarda di striscio, ma neanche per sbaglio eh!
Allora, no, io sentivo gli ormoni scatenati, dato che lui quella sera mi aveva giacca e camicia, che a me fan proprio perdere la testa.
Vabbè insomma riusiciamo ad entrare e...


questa è la situazione. Per spostarsi botte, per bere botte e per mangiare botte. Di ballare invece non se ne parla, è materialmente impossibile entrare in pista.

Al bancone delle bibite viene il meglio. Lì, siamo stati ad aspettare non so quanto tempo, forse un'ora e mezza che ci dessero qualcosa. Io, ad un certo punto, per la disperazione ero finita col buttarmi sul bancone e bagnarmi mezzo braccio di birra. Schifata guardo la mia amica che mi è dietro e lui, dolcemente, mi chiede che c'è, se ho freddo. Poi, per un momento, ho la netta sensazione che mi sfiori... Ed un brivido mi corre lungo la schiena.

Finalmente, dopo un'eternità, riesco ad arraffare una birra e lascio lì gli altri nel tentativo di andare a prendere anche qualcosa da mangiare.Alle griglie la situazione è ancora peggiore. Dopo un'ora di fila riesco a "guadagnare" (meritatamente!) un pugnetto di patatine ancora surgelate e una fetta di salame mal cotto (e ancora mi domando come ho fatto a non prendere l'influenza intestinale).

Vorrei tornare da loro, da lui, ma la calca è terribile e abbiamo deciso di lasciare i telefoni in auto. Presa dalla disperazione, vago per un'altra ora e li ritrovo giusto quando stavano andando verso l'uscita.

"Ah, eccoti qua, ti stavamo cercando" mi dice, e me lo dice in un modo che mi fa provare l'impulso di abbracciarlo. Usciamo e lungo la strada ancora si parla: dell'università, della Croce Rossa e di altro ancora... Sì, mi manda in visibilio gli ormoni ed è pure simpatico, magari lo metto nella lista degli amori...

Verso casa, giusto per scrupolo gli chiedo se mi riporta lui (domanda retorica) eh sì, mi risponde, stasera faccio il tassista (ecco, l'avrei strozzato per questo, ehehe :D). La mia amica dorme, il suo amico è in silenzio, chissà forse dorme anche lui...

Ormai arrivati davanti casa penso che ora sa anche dove abito, che non si sa mai... Ringrazio e saluto, lui aspetta che io sia entrata in casa prima di andare via...

In camera, già infilata sotto le coperte penso che non credo di aver mai speso così male 18,euro, e che in fin dei conti ci siamo divertiti molto di più in macchina... Oggi col senno di poi, credo che se l'occasione doveva essere quella potevo spendere anche 180 euro così male e sarebbe stata un gioia lo stesso (magari, per il mio portafoglio meno).

martedì 13 febbraio 2007

Un'altra storia...

...quella che vi racconto io.
Vi racconto di un periodo in cui mi ero decisamente ficcata in testa che entro Natale era necessario (e sottolineo necessario) trovare un uomo. Motivo valido per cui sarebbe stato utile catalogare tutti gli uomini che suscitassero in me un qualunque interesse e numerarli, che vien più facile ricordarli (http://lacrimadiluna.blog.excite.it/permalink/453125).
E così ho fatto, come qualcuno di voi ricorderà.
Anzi, proprio stamattina ho trovato in autobus l'amore 15 (giusto per dovere di cronaca).

Dicevo, io me ne stavo in quel periodo tutte le mattine cogli occhi fuori dalla testa a guardare che figo questo e che figo quello. Un pomerioggio all'università io e la mia compagna troviamo (su un cestino, fra l'altro) un volantino di una festa di Halloween. Si mangia, si beve, si balla, ci vanno tutti gli universitari e costa 18 euro. Oh Pardiana! (direbbe sempre mia nonna), cakkio andiamo! Poi in sto periodo mi sento così gnocca, c'ho l'autostima alle stelle e metti che uno straccio di uomo riesca anche ad accalappiarlo.
Cominciano organizzazioni delle più disparate fra me e la mia amica. Alla fine decidiamo di andare alla festa insieme e poi rimanere a dormire da me. La macchina ce l'ho, la strada non la so, ma quello è (quasi) indifferente. Peccato che il giorno dopo io dovessi lavorare.
E allora come si fa? Mica posso lasciare lei a casa mia da sola.
Morale della favola: salta tutto.
Merdaccia.
Tre giorni di muso ai miei che non volevano che andassi (e invece le loro erano parole sante!) e che mi avevano gentilmente costretta a non saltare la giornata di lavoro al bar.
Ricordo ancora chiaramente il colore del fumetto che mi usciva dalle orecchie.

Come dite? Fine della storia?
E invece no, signori miei, quella sera c'è il colpo di scena.

Lei mi manda un sms: guarda che vengono anche due miei amici, possiamo andare con loro, dai, dì di sì, ti prego, sennò salta tutto.
Mah, penso, così all'improvviso... e poi vorrei guardare male i miei e farli sentire in colpa per avermi stra-sconsigliato di andare a quella festa. Però la curiosità è tanta e la voglia di divertirsi anche. Così una volta tanto faccio di testa mia e basta. Mangio due crackers tanto per non morire di fame finchè non arrivamo lì e poi vado a vestirmi.
Tutto nero che ci sta con il tema della festa: solita maglia vedo non vedo (guarda alle volte il caso) pantaloni neri attillatissimi (quelli che facevano impazzire il mio ex, ehehe) e stivali. Magari mi pettino anche, che non sia mai che mi fugge l'uomo dopo aver visto la criniera selvaggia.
E via, mamma mi accompagna al piazzale della chiesa dove dobbiamo trovarci.

domenica 11 febbraio 2007

La festa più strana/3

Parto. Passo a prendere il mio amico (C.) e M. e andiamo un quel di Montegrotto. Anzi, chiesa di Mezzavia. Per la strada penso ancora a questa sua amica. Speriamo che si riveli subito simpatica, altrimenti poi sono sicuro che mi chiuderei come un riccio, buttando tutto al vento.
Arriviamo. Aspettiamo.
Poi arriva. Scendo e mi presento. Se la prima impressione è quella che conta, allora è proprio una buona impressione. Mi ispira subito simpatia, e quindi in macchina senza neppure volerlo ci ritroviamo a scherzare e a ridere come quasi se ci fossimo sempre conosciuti.
Sento che qualcosa stava cambiando.
Arriviamo alla festa. La coda di auto all'entrata mi fa intuire che alla festa ci sarebbero state più persone di quanto pensassi. Il trovare parcheggio in un campo di grano appena tagliato è più difficile del previsto. Ma si può scherzare anche su questo. In fondo è una festa per divertirsi. E mi sembra che sia iniziata in modo ottimo.
In realtà la festa non va come avrei immaginato.
Non c'è molto spazio nel caos per parlare con la nuova amica, e non c'è nemmeno spazio per muoversi, mangiare o semplicemente bere.
Oltretutto si mette a piovere e LacrimadiLuna (a quel tempo comunque ignoravo che questo fosse il suo nickname, quindi la chiamo così per comodità) si perde alla ricerca di riuscire a raggiungere il tavolo in cui offrono da mangiare.
Quindi la serata trascorre in un porticciolo. A aspettare che smetta di piovere.
Smette e decidiamo di tornare a casa, troppa confusione, sono rimasto disgustato dalla marea di gente, non fa per me.
Ci facciamo strada in mezzo alla folla e poi finalmente ci rivediamo. Adesso noto anche il suo sguardo e il sorriso. Di quelli che quando li fissi non puoi non sorridere, di quelli che ti fanno proprio voglia di abbracciarla.
Scambiamo qualche altra parola. E la serata pian piano giunge al termine. La riaccompagno a casa, un "ciao". Con il sorriso sulle labbra.
Poi riaccompagno a casa C., adesso manca solo M.
Ancora qualche kilometro, magari potrei chiederle di parlarmi della sua amica. Ma non ce la faccio. Non saprei come attaccare discorso. In fondo non chiederei nulla di male, ma non parlo molto, di certe cose poi non sempre ci riesco.

Quando torno a casa penso ancora a questa serata veramente piacevole, però penso: non ho avuto il coraggio di chiederle il numero.
Avrei dovui chiederlo alla sua amica. Non ho avuto il coraggio.
Lo so sono stupido ma è così.
Forse la paura di fare passi troppo veloci? Non so. Forse solo la mia timidezza che per troppe volte mi ha fermato.